Madrid- la città che non dorme mai

Plaza de Cibeles - Foto di Carabo Spain da Pixabay
Plaza de Cibeles - Foto di Carabo Spain da Pixabay
La zona in cui sorge Madrid era abitata fin dalla Preistoria, infatti non si sa esattamente a quando risale la fondazione della città. Sappiamo che quando gli Arabi arrivarono in Spagna, Madrid era un piccolo villaggio e che durante la sua Riconquista, Alfonso VI di Castiglia rinconvertì Madrid al Cristianesimo e la città divenne parte del regno di Castiglia. Il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona portò all'unione della Castiglia e l'Aragona e, successivamente, Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero, nonchè erede del Trono di Aragona, fu proclamato, a tutti gli effetti, Re di Spagna, con il nome di Carlo I. Carlo non visse mai in Spagna, ma si ritirò soltanto quando decise di abdicare. Per non costringere i suoi successori a vivere i numerosi contrasti e conflitti che aveva vissuto in quanto Imperatore e Re di due regni in contrasto tra loro, Carlo V decise che avrebbe abdicato, dividendo i suoi possedimenti. A suo fratello Ferdinando lasciava il trono imperiale, mentre a suo figlio Filippo lasciava il trono spagnolo. Filippo divenne Re di Spagna con il nome di Filippo II. Re Filippo II rese la Madrid capitale del suo regno. Questo fu un secolo di ascesa per la Spagna, tanto da essere conosciuto come il “Siglo de Oro”, difatti fu un secolo di sviluppo culturale, artistico e letterario, rappresentato da artisti come Ribera, El Greco e Velázquez, Tirso de Molina e Santa Teresa de Jesus. Lo sviluppo culturale fu accompagnato anche da uno sviluppo economico, ma anche dalla stagnazione demografica e sociale, poiché la differenza tra ricchi e poveri era sempre più visibile. Questa situazione si verificò anche nei secoli successivi e la gestione del regno diventò abbastanza difficile. Nel 1706 Felipe V della casata dei Borboni, volle dare maggior prestigio alla città, edificando edifici quali il Palazzo Reale e l’Aranjuez. Fu solo con Carlos III, che la città riuscì a imporsi nell’Europa imperiale. Agli inizi del XIX secolo, il suo successore Carlos IV non fu ben voluto come Carlos III, e dovette sedare il popolo in rivolta nei disordini di Aranjuez. I disordini furono portati anche dal principe Fernando VII che a tradimento costrinse il padre ad abdicare a suo favore. Il nuovo governo, quindi, doveva sottostare alle truppe Napoleoniche, che successivamente caddero sotto la ribellione del popolo madrileno. Nel 1814, dopo la Guerra d’Indipendenza spagnola, Fernando VII tornò sul trono e riconobbe la nuova Costituzione liberale. Nella seconda metà del XIX secolo, dopo una nuova rivoluzione popolare, la regina Isabella II fu spodestata e venne proclamata la prima Repubblica della Spagna, che fu soppressa due anni dopo, quando venne proclamato re Alfonso XII. La casata reale si indebolì dopo aver perso alcune delle colonie spagnole, mentre la questione sociale diede vita a nuovi malesseri tra classi sociali. In questo periodo di malcontento sociale, si diffuse il Marxismo. Dal malcontento popolare, alla dittatura, il passo fu breve. Tra il 1936 e il 1939, Madrid fu colpita dalla Guerra Civile Spagnola e dal colpo di stato che portò alla Dittatura del Generale Franco. Durante la dittatura Franchista. nella città vi fu un importante incremento demografico, dovuto allo sfollamento delle zone agricole per industrializzare la capitale. Alla morte del generale Franco nel 1975, Madrid ebbe come nuovo monarca Juan Carlos I.  Juan Carlos I ha abdicato a favore del figlio Felipe il 19 giugno 2014, che è salito al trono col nome di Filippo IV.
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía - foto m.d.c.
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía - foto m.d.c.

Cosa vedere

Madrid è una città da vivere sia di giorno che di notte. I madrileni amano vivere la loro città, amano stare all’aperto e si incontrarsi alla fine della giornata lavorativa. Grazie alla sua ricca movida, sono nate espressioni come “Madrid me mata” (Madrid mi uccide) o “Madrid nunca duerme” (Madrid non dorme mai). Attenzione però, Madrid non è solo per gli amanti della movida, ma anche gli amanti delle passeggiate, dei paesaggi e dell’arte, difatti in città vi sono tre grandi musei: il Museo del Prado, il Reina Sofia e il Museo Thyssen. Il Museo del Prado è uno dei musei più importanti al mondo, in cui è possibile rivivere la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli, ammirando opere di artisti quali Caravaggio, Goya, Raffaello, Velazquez, solo per nominarne alcuni. Vi consigliamo di fare i biglietti in anticipo, per evitare ore di fila e di non presentarvi lì con troppe borse, dato che non potete portarle con voi. Inoltre, consultando il sito ufficiale del Museo, troverete una serie di fasce orarie in cui l’accesso al museo è completamente gratuito. Nel Museo Reina Sofía di Madrid, invece, vi sono opere d’arte contemporanea del XX e XXI secolo. La struttura che lo ospita era inizialmente un ospedale e lo è stato fino al 1986, quando fu poi riconvertito per diventare il Centro d’Arte Reina Sofía. I pittori maggiormente trattati sono Dalì, Mirò e Picasso. Qui potrete ammirare il Guernica, la grande opera di Picasso che occupa un’intera parete della sala in cui è esposto. Vi consigliamo di vedere il dipinto prima della chiusura, in modo da poterlo ammirare appieno. Nel museo Thyssen-Bornemisza, sono raccolte molte opere appartenenti al magnate tedesco dell’acciaio, a cui il museo deve il suo nome. Il Barone Hans Thyssen-Bornemisza, ha riunito in questo museo tutte le opere che, alla morte di suo padre, furono divise tra i vari eredi e che nel corso del tempo, ha riacquistato. Il museo è aperto dal 1992 e tra i suoi artisti vi sono Van Eyck, Caravaggio, Van Gogh, Gaughin e Hopper.
Palazzo Reale Madrid - Foto di ddzphoto da Pixabay
Palazzo Reale Madrid - Foto di ddzphoto da Pixabay
Madrid è la capitale di una Monarchia e, come tutte le capitali monarchiche, ha il suo Palazzo Reale. Il maestoso Palazzo Reale di Madrid, anche chiamato Palazzo d’Oriente poichè si affaccia proprio sulla Piazza D'Oriente, risale al 1764 ed è stato costruito al posto dell'antica residenza della famiglia reale spagnola che fu distrutta da un incendio durante la notte di Natale del 1734. Proprio dove sorge il Palazzo Reale vi si trovava l’Alcázar, una fortezza musulmana del IX secolo, costruita per volere dell’emiro Mohamed, per difendersi dalla minaccia dei cristiani. La sua ricostruzione fu commissionata dal re di Spagna Filippo V, il quale ordinò che il palazzo fosse costruito in pietra, escludendo completamente il legno, visto il precedente incendio. La facciata dell’edificio è stata creata sul modello del Louvre di Parigi ed la testimonianza del tardo barocco italiano. L'intero complesso si estende su una superficie di circa 135.000 mq, ha più di 3000 stanze, ed è il palazzo reale più grande d’Europa. Al suo interno sono conservate importanti collezioni, tra cui degli strumenti a corda firmati da Antonio Stradivari, custoditi nella Capilla Real. Vi sono anche gli antichi vasi che custodivano le piante medicinali della Real Farmacia. Invece nella Real Armeria, è custodita la collezione di armi e armature che appartenevano al re e alla famiglia reale, a partire dal XIII secolo. Ad oggi, i sovrani, risiedono nel Palazzo della Zarzuela ed il Palazzo Reale è sede delle manifestazioni ufficiali e delle cerimonie di Stato. Il Palazzo Reale è visitabile e, proprio come per il Museo del Prado, ci sono fasce orarie in cui l'ingresso è gratuito.
Cattedrale dell'Almudena - foto di m.c.d.
Cattedrale dell'Almudena - foto di m.c.d.
Nei pressi del Palazzo Reale, vi è anche la Cattedrale dell’Almudena, uno dei principali luoghi di culto cattolico di Madrid. La cattedrale ha una storia complessa, difatti il suo primo progetto fu disegnato nel 1879 da Francisco de Cubas ma nel 1885 Papa Leone XIII emanò la bolla papale con cui sancì la creazione del vescovado di Madrid-Alcalá e il progetto, da chiesa, fu convertito in cattedrale. Da lì Cubas realizzò un progetto ispirato all’arte gotica francese del XIII secolo. La cripta fu inaugurata nel 1911 ma i lavori furono interrotti durante la Guerra Civile, per poi riprendere nel 1939. Nel frattempo, lo stile gotico risultò ormai oltrepassato e poco in linea con le altre costruzioni, e fu indetto un concorso nazionale per ideare un nuovo progetto architettonico, vinto da Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro. Questo spiega il diverso mix di stili della Cattedrale. Al suo interno vi è la statua della Madonna dell’Almudena e una rappresentazione della Via Crucis.

Puerta del Sol - Foto di Maria Castellano da Pixabay
Puerta del Sol - Foto di Maria Castellano da Pixabay
Plaza Mayor è una delle piazze simbolo di Madrid. La sua costruzione iniziò nel VII secolo, per volere del re Filippo III, a cui è stata dedicata la statua equestre scolpita in bronzo. La piazza si presenta a pianta rettangolare, fiancheggiata da portici ed è stata inaugurata nel 1620. Vedendola oggi nessuno penserebbe che è stata colpita tra il ‘600 e il ‘700 da 3 incendi importanti. Plaza Mayor ha 9 porte di accesso e tra queste, la più famosa è l’Arco de Cuchilleros. Tra gli edifici più belli della piazza, vi è la Casa de la Panaderia, un edificio adornato da due torri decorate con degli affreschi rappresentanti un’allegoria dello zodiaco. Puerta del Sol, altra piazza famosissima, è il luogo in cui si celebra il Capodanno madrileno. In piazza vi è la Real Casa de Correo, l’edificio più antico della piazza che ad oggi ospita la presidenza della comunità di Madrid e il vecchio ufficio postale. Al di sopra della Real Casa de Correo, vi è lo storico orologio, che scandisce le campanadas, i 12 rintocchi che segnalano gli ultimi secondi dell’anno che sta per concludersi. In piazza sono anche custoditi anche dei simboli emblematici della città, tra cui il madroño, l’Orso che addenta la pianta di corbezzolo e il “chilometro zero”, meglio conosciuto come Origen de las calles radiales, poiché da questo punto  è possibile calcolare le distanze in chilometri di tutto il paese.
Parque del Buen Retiro - foto di m.c.d.
Parque del Buen Retiro - foto di m.c.d.
Uno dei posti che non dovete perdervi per immergervi nel verde e nel relax, è il Parco del Buen Retiro. Fu costruito nel 1640, ma aprì al pubblico solo nel 1868, quando i giardini furono di proprietà municipale. In principio era un parco in cui si rilassavano i monarchi, difatti al suo interno furono edificati il Teatro del Buon Retiro, dove si esibivano gli attori più conosciuti del teatro spagnolo (1500-1600) mentre, per le prestigiose feste, fu costruita la “Cason del Buen Retiro”. Ad oggi, l’emblema della bellezza di questo parco, è il Palazzo di Cristallo, costruito nel 1887 per ospitare al suo interno numerose specie botaniche. Entrando nel Parco rimarrete estasiati dalla bellezza del Monumento ad Alfonso XII che sorge su un laghetto artificiale. Se vi piace l'idea, potrete noleggiare una barchetta per fare un giro del laghetto. 
Gran Via - Foto di Martín Barona da Pixabay
Gran Via - Foto di Martín Barona da Pixabay
La Gran vía, invece, è il cuore pulsante della città. È la principale via dello shopping ed è fiancheggiata da maestosi edifici risalenti al primo Novecento, il cui stile architettonico dell'Art Nouveau e Deco rendono questa zona ancora più particolare. Anche se nel corso degli anni hanno acquisito prestigio anche quartieri come il TriBall e il Salamanca. Uno dei punti in cui culmina la Gran Via è Plaza de España, una delle piazze più popolari di Madrid. Arrivati in piazza, riconoscerete la statua del grande scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, raffigurato insieme a Don Chisciotte della Mancia e Sancho Panza, i due personaggi del suo capolavoro. La statua è stata realizzata da Lorenzo Coullaut Valera. In piazza, potrete ammirare anche la Torre de Madrid e l’Edifico España, in stile neo barocco.
Plaza de Cibeles, la riconoscerete grazie alla sua Fuente de la Cibeles e la Palazzo. Il nome della piazza deriva dalla dea romana della natura (Cibele o Cerere). La fontana mostra Cibeles in un carro trainato da due leoni e fu realizzata tra il 1777 e il 1782.
Tempio di Debod - Foto di iris Vallejo da Pixabay
Tempio di Debod - Foto di iris Vallejo da Pixabay
A pochi passi da Plaza de España, c'è  il tempio di Debod, un Tempio dell'Antico Egitto ricostruito a Madrid negli anni ’60. Il tempio fu donato alla Spagna dall’Egitto come riconoscimento per gli aiuti ricevuti dalla Spagna, per salvaguardare alcuni templi in pericolo durante la costruzione della Diga di Assuan. Il Tempio di Debod sorge su un colle dove si trovava il Cuartel de la Montaña, dove avvenne un sanguinoso episodio della Guerra civile spagnola. Dopo che fu trasportato in Spagna, il Tempio di Debod fu ricostruito in modo da rispettare l'orientamento originario, da est a ovest. Il Tempio risale al II a. C. ed era originariamente situato nella città di Debod, sulle sponde del fiume Nilo. In estate, o comunque nelle belle giornate soleggiate, vedrete tantissime persone, Madrileni e non, recarsi quì all'ora del tramonto. Dalla collina dove sorge il Tempio, si gode di uno dei più bei tramonti che possiate mai vedere nel corso della vostra vita. Inoltre, il tempio sorge all'interno di un parco dove vi sarà facile trovare ragazzi che ballano, altri che giocano, qualcuno che preferisce rilassarsi a leggere o anche chi va in bicicletta.
Stadio Santiago Bernabeu - foto di m.c.d.
Stadio Santiago Bernabeu - foto di m.c.d.
Per tutti quelli che amano la Corrida, anche se non è più possibile vederla, o comunque, è possibile solo in alcuni giorni dell'anno, è possibile visitare la grande Plaza de Toros de Madrid, l'arena Las Ventas. Questa è la terza arena più grande del mondo, con una capienza di circa 26.000 spettatori. L'arena è di forma circolare ed è circondata dagli spalti, tra cui c'è la "balconata" esclusiva del re, accanto alla quale c'è il tendido, dove siede il presidente che funge da arbitro della corrida. Chi invece non ama la corrida, ma vuole comunque visitare qualcosa di diverso dai soliti musei, vi consigliamo allora di recarvi allo Stadio Santiago Bernabeu, il grande stadio museo del Real Madrid, la più grande squadra della città. Acquistando il biglietto di ingresso, potrete fare il tour del museo, dove troverete maglie, coppe, trofei di ogni genere e potrete anche accedere al campo e agli spogliatoi dove i Blancos si preparano prima della partita.
Tramonto al tempio di Debod - foto di m.c.d.
Tramonto al tempio di Debod - foto di m.c.d.

Movida e divertimenti

Madrid è una città viva, i cui riflettori sono accesi sempre, 7 giorni su 7. Ci sono tante cose da fare a tutte le ore del giorno e della notte. Per prima cosa, non possiamo che segnalarvi di fare una passeggiata lungo Calle de Alcala ed entrare in uno dei tanti musei del Jamon Serrano, dove stando "a la barra" potrete gustare un buonissimo panino con il famoso jamon serrano e una bibita al costo di soli 2 €. Inoltre, sempre in questa zona, potrete recarvi nell'elegantissimo Mercado de San Miguel, un bellissimo mercato molto elegante in cui potrete assaggiare tutto quello che preferite: tapas, bacalao oppure il famosissimo panino con i calamari fritti. Davvero tutto gustoso. Se invece siete amanti dei musical, di sera, la Gran Via diventa una Broadway spagnola, con tantissimi musical molto famosi, come Il Re Leone e Mamma Mia!. Ci sono poi i quartieri Malasaña che è  il luogo giusto per ascoltare musica dal vivo e vivere il barrio e poi Chueca, il quartiere gay della capitale. In questo quartiere trendy ed elegante si trovano una grande varietà di ristoranti, bar di tapas e pub dai differenti stili musicali. La Latina è il posto adatto in cui potete andare per vivere l'anima latina di Madrid, infatti, come dice il nome, questo è il quartiere dove vive la maggior parte degli spagnoli di origini latino americane. Qui ad agosto si tiene la festa di Santa Maria de la Paloma e si festeggia in strada, con balli, concerti di musica latina e barbeque. Nella parte più antica, non perdetevi la Cava Baja e Cuchilleros. La sua posizione, nei pressi del mercato delle pulci di El Rastro, rende questo quartiere molto affollato.

Clima, curiosità e consigli

Clima: Madrid ha un clima leggermente continentale, con inverni moderatamente freddi ed estati molto calde. Le piogge non sono frequenti e il periodo con maggiori piogge va da ottobre ad aprile. La temperatura media di gennaio, è di 5,5°C, mentre quella di luglio è di 25 gradi.
Curiosità: i madrileni vengono definiti anche gatos. Questo nome ha una spiegazione storica: nel 1085 Madrid era sotto il controllo dei Mori. Le truppe di Re Alfonso VII stavano per assediare la città, quando uno dei soldati spagnoli si arrampicò sul muro di cinta. Arrampicandosi con la stessa agilità di un gatto, raggiunse la parte più alta delle mura e sostituì la bandiera moresca con quella cristiana. Da quel momento, guadagnò il nome di Gato.
Consigli: da provare sono il chocolate con churros, accoppiata che rappresenta la tradizione risalente al secolo XIX. La Chocolatería più famosa, è la storica Chocolatería San Ginés.
 
Le Meraviglie d'Europa